Articoli accademici sui culti distruttivi 

Una rivista accademica è un periodico in cui vengono pubblicati contributi  tecnico-scientifici  da parte di scienziati, ricercatori o, comunque, esperti di una disciplina scientifica. La serietà, il rigore e, quindi, il peso scientifico della pubblicazione è garantito dalla pratica della peer review, ossia la revisione paritaria da parte di altri rispettabili studiosi ed esponenti della comunità scientifica.

A differenza degli articoli pubblicati su riviste non scientifiche, generaliste e divulgative o comunque non soggette a revisione paritaria,  le pubblicazioni accademiche sono incluse in banche dati accessibili alla comunità scientifica e quindi soggette a continua valutazione e confronto e fungono da base per ulteriori ricerche che possano confermare o invalidare quanto già prodotto in letteratura. 

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Nel corso della mia attività, ho pubblicato vari testi che rispondono ai requisiti della pubblicazione scientifica o accademica, in ambiti vari, ma tutti connessi col tema della scelta controproducente, cioè sulla cessione di libertà e l'acquiescenza al potere (la "schiavitù volontaria"). Ad esempio, sulla scelta tossicomanica.   Gran parte della mia produzione è stata dedicata al piano politico (ad esempio, con saggi su anarchismo e libertarismo su riviste accademiche). Nel 2009 sono stato invitato dal Dipartimento di Scienze Politiche a tenere un seminario su questi temi presso l'Università La Sapienza di Roma. Miei lavori scientifici sul tema della libera scelta sono inclusi in libri di testo universitari (ad esempio quiqui e qui) e atti di congressi di società scientifiche accreditate, talvolta anche come "letture magistrali" (ad esempio, qui). Qui mi limito a presentare solo gli articoli accademici specifici su persuasione e libera scelta nei culti totalitari.

Nell'ambito dello studio sui "Nuovi Movimenti Religiosi", in genere, esperti e sedicenti tali, soprattutto se "apologeti dei culti",  pubblicano lavori privi di revisione paritaria o, peggio, con falsa revisione, su riviste "di proprietà" o "di parrocchia", quindi con comitati redazionali costituiti da "amici", mai accademici, accumunati dalla  medesima visione. In pratica, una auto-convalida mascherata da peer review.

ABSTRACT:

The literature on mental manipulation is often spoiled by a specious use of the "brainwashing" metaphor. This is sometimes done as a pretext to emphasize its irrationality and its being outside the scientific field. Instead, this paper aims to demonstrate how the knowledge acquired by experimental psychology and behavioural economics leads to the identification of a process of modification of thought and behaviour that can be described in scientific terms. This process is carried out with a slow self-selection of recruits and an equally gradual increase in demands. The classic Milgram experiment is a suitable tool to explain this. The framing effect identified by Tversky and Khaneman, and which is so important in marketing, is perfectly capable of inducing counterproductive choices in a context that makes them reasonable for those w+B6ho act them. It is intended to demonstrate that there is nothing magical or metaphysical about mind control, as long as it is interpreted as a process of conditioning operating through a progressive selection and that leads to an increase of conformism in a closed environment. Instead, what is thrown out of the scientific field is the idea of Rational Choice on which the defense of manipulative cults is based.

ABSTRACT:

The article reviews the critical issues related to the application of the Rational Choice Theory to the religious sphere, as suggested by the Theory of Religious Economy. Psychological and computational difficulties are evaluated together with those linked to the endogenous change of preferences and the social aspects of rationality. Therefore, the problematic aspects internal to the market paradigm in the religious field are highlighted. These aspects are very important, given the use of the Theory of Religious Economy that is made by some "cult apologists".

Cults and Persuasion. Submission as preference shift

Accepted for pubblication